Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
Costantino Kavafis
Ogni viaggio è perdita e conquista.
Ho lasciato a casa persone a cui tengo, affetti, problemi ed ho trovato ciò che da tempo questa società mi ha allontanata: la genuità della vita!
In una città dove sempre più conta l'apparenza, mi sono rifugiata in un luogo dove tutti si conoscono, dove il vicino di casa ha sempre un pensiero di altruismo e bussa alla tua porta con la pasta fresca appena fatta, dove camminando per le vie del paesello ogni persona mi regala un sorriso senza dover essere sempre perfetta o come molti pensano che debba essere.
Un paese che mi conosce da 26 anni, che sa far riflettere grazie alla saggezza degli anziani, dove riscoprire che la vita è davvero semplice se si è capaci di vedere senza farsi sopraffare dai lussi e dal luccichio dalla bella vita (che poi è veramente così bella?)
Sono stati questi i miei 4 giorni: la riscoperta della semplicità della vita. Può sembrare retorica o semplici frase fatte, ma è la verità.
Finalmente ascoltavo il silenzio guardando le stelle, pensavo a quanto avevo lasciato a casa e la domanda era sempre la stessa: è meglio scappare, lasciare i problemi e risolverli tornando, o restare ed affrontarli?
P.S. Grazie a tutti voi che mi siete sempre vicini e che vi siete ricordati di me durante questi giorni di ferie!
categoria:vacanze, confusione, grazie, vita straordinaria, inner life

















