7 - 01 - 2008
Ore 11.15, si apre una porta e lui entra, affascinante, intrigante e seducente, indossa dei jeans scuri, camicia bianca, giacca in velluto color mattone ed una cravatta che ben si abbina. Mi stringe la mano, una stretta calda, avvolgente, forte e sicura, mi accoglie nel suo ufficio, aprendomi la porta ed invitandomi a sedere.
Iniziamo a chiacchierare di tutto, ad eccezione del motivo della mia richiesta di appuntamento.
Mi conquista, anche se già costruivo castelli in aria da quando lo incrociai, tempo prima, in biblioteca.
I minuti volano, spero che l'incontro continui a lungo, perchè mi sento bene, perchè mi fai sorridere, perchè con te riesco a raccontare e raccontarmi senza difficoltà, perchè senza saperlo abbiamo tante cose in comune, per come mi guardi negli occhi, perchè sogno di essere io la ragazza che ti possa rendere di nuovo felice, perchè sento che sei tu ciò che cerco da una vita, ma soprattutto perchè il mio cuore batte forte e si sente a casa.
...finchè...

"Le posso chiedere la gentilezza di darmi del tu?"
"Mi piacerebbe, ma è per rispetto alla Sua carica pubblica, insomma Lei è assessore"
"Se non mi da del tu, posso rinunciare all'assessorato, non è un granchè"
"Va bene, tieniti l'assessorato, ti do del tu"
Così, un anno fa, ho conosciuto il mio amore...